sabato 16 luglio 2016

La felicità è di questo mondo? (25 agosto 2014)

25 agosto 2014
La felicità è di questo mondo?

Sembra anacronistico parlare di felicità in tempi di crisi acutizzata, quando intorno a noi c’è tanta miseria, in termine di povertà, corruzione e violenza, e invece non è così.
A dimostrarcelo è il libro “La felicità è di questo mondo?”, fresco di stampa,  di una giovane scrittrice vicana, Manuela Rossi, che, da tempo, è alla ricerca del paradigma della vera felicità che lei vorrebbe per sé e per il prossimo.
Una chimera, qualcuno potrebbe pensare e invece l’autrice, con fare modesto, dimostra il contrario: indaga, “tra i suoi amici e tra gli amici degli amici”, e mette a confronto idee, pensieri ed esperienze di persone molto diverse tra loro, per condizioni sociali e culturali, con in comune la sola voglia di vivere profondamente in coerenza con i moti del proprio spirito; raccoglie poi queste interviste realizzate e nel libro le presenta una dopo l’altra, a ritmo incalzante; pubblica infine il lavoro e invita il lettore a tranne le conclusioni con una sua personale risposta alla controversa domanda.
Ne viene fuori un lavoro editoriale eccezionale e originale: bello da leggere, ma soprattutto stimolante e incoraggiante per chi è alla ricerca della propria auto-realizzazione e ancora ne sente lontano l’obiettivo.
Il libro, in sintesi, è un vero inno alla positività, all’ottimismo, alla gioia di vivere tanto che chi si appresta a leggerlo ne può trarre solo validi insegnamenti, spunti di riflessione, esempi concreti di vita nonché messaggi illuminanti, intrisi di fiducia e di speranza.
Mi onora il fatto che l’autrice tra gli intervistati abbia inserito anche me.
Quando mi parlò di questo suo progetto editoriale non mi resi conto del suo futuro sviluppo, ma subito mi mostrai disponibile, coinvolta, come fui, dal suo entusiasmo e dal suo interesse per l’argomento. 
Risposi con estrema sincerità alle sue domande mettendomi a nudo davanti a lei che non cercava risposte formali, incerte o di comodo, ma indagava proprio sulla mia essenza.
E ora, a lavoro finito, che dirle!
Poche parole di stima e di affetto: -Cara Manuela! Mi hai sorpreso con questo tuo nuovo lavoro.
Ho letto tutto d' un fiato il tuo libro e ne sono rimasta profondamente colpita.
Se hai cercato con tutto il cuore la felicità, come dici nella premessa, credo che con questo lavoro tu l’abbia raggiunta e hai permesso anche ad altri di raggiungerla o perlomeno di capire che è possibile trovarla e provarla.
Sfogliare, pagina dopo pagina, questo tuo originale album, non di foto ma di riquadri di vita, ben dipinti, è davvero un piacere che allieta il cuore, ravviva la mente e risveglia lo spirito.
Concludi ringraziando le persone coinvolte nella tua ricerca e i lettori di questo tuo nuovo libro e auguri loro una vita appagante e piena di gioia ebbene io ti voglio rigirare ringraziamenti e auguri perché tu possa arrivare ai gradini più alti della scala motivazionale, a dirla con Maslow, per raggiungere la tua massima autorealizzazione e, nel contempo, invito tutti a leggere questo tuo scritto e a farne tesoro, con la speranza che poi,  sospinti dalle tue parole e dalla tua ricerca, tutti vadano fiduciosi alla conquista della propria felicità.

                                                                                                         Anna Guarracino


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